Passaporto Digitale Batterie: L’UE Chiarisce i Dati Essenziali per il 2027


Il conto alla rovescia per l’introduzione del Passaporto Digitale delle Batterie (DPP) è iniziato. Con la scadenza del 18 febbraio 2027 sempre più vicina, la Commissione Europea ha finalmente pubblicato un documento guida, chiarendo quali dati saranno effettivamente obbligatori. Questa mossa cruciale risolve molti dubbi, fornendo ai produttori una roadmap chiara per la conformità.

L’analisi di Transpareo sul documento del 28 luglio 2026 rivela che i requisiti non sono univoci. Per le batterie dei veicoli elettrici (EV), saranno 51 su 71 i punti dati mandatori; per i mezzi di trasporto leggeri (LMT) si sale a 54; per quelle industriali, 36. Non esiste quindi un elenco “taglia unica”, ma requisiti specifici per categoria, sottolineando come la diversità sia più significativa del volume di dati.

È fondamentale notare che non tutti i campi previsti saranno richiesti dal giorno uno. Informazioni come l’impronta di carbonio e la due diligence sulla catena di approvvigionamento sono state posticipate, in attesa di metodologie specifiche. Inoltre, non tutti i dati obbligatori saranno di dominio pubblico. Alcuni, come stato di salute e cronologia d’uso, saranno accessibili solo a soggetti con legittimo interesse (es. officine di riparazione).

Transpareo consiglia ai produttori un approccio in tre fasi: raccogliere i dati “core” (chimica, voltaggio, massa, contenuto riciclato); assicurarsi contrattualmente i dati dai fornitori; e tralasciare ciò che la Commissione ha escluso per ora. Un sistema DPP flessibile, capace di gestire future espansioni, è cruciale.

In sintesi, la guida della Commissione offre chiarezza. Prepararsi significa concentrarsi sui dati essenziali specifici per categoria e adottare sistemi evolvibili. Il futuro delle batterie passa dalla trasparenza digitale, ma con intelligenza e tempismo strategico.